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collaborative studio


Un muro abitato

Cliente: Privato
Luogo: Monzambano (MN)
Anno: 2025
Tipologia: Masterplan | Architecture
Fase: Progetto di fattibilità - in corso
Team: Studio Zandonella Maiucco con arch.Davide Burro, arch.Alberto Canton, arch.Pietro Zandonella Maiucco  





PROGETTO IN CORSO _ Un progetto nato dal dialogo con il borgo storico e con il castello medievale che domina il paesaggio circostante. L’intervento si inserisce con discrezione in un contesto ricco di memoria, ricercando un equilibrio tra continuità e contemporaneità. Piuttosto che imporsi sul luogo, l’architettura sceglie di ascoltarlo: materiali, proporzioni e relazioni spaziali sono attentamente studiati per rafforzare il legame con la struttura storica del territorio.

Il grande muro in pietra costituisce l’elemento generatore del progetto. La sua presenza richiama i terrapieni e le fortificazioni del castello esistente, reinterpretandone il carattere in chiave contemporanea. Più che un semplice gesto architettonico, esso diventa una vera e propria infrastruttura paesaggistica, capace di definire gli spazi, proteggere, guidare i percorsi e instaurare un rapporto diretto con la morfologia del terreno. La pietra, materiale profondamente radicato nella tradizione locale, contribuisce a costruire una continuità visiva e materica con il contesto storico.

All’interno di questo sistema si inseriscono le nuove abitazioni, concepite come volumi compatti che si integrano nel paesaggio senza alterarne gli equilibri. La loro disposizione richiama la densità e la scala degli insediamenti storici, nei quali l’architettura nasceva dalla relazione tra edifici, spazi pubblici e percorsi. Il risultato è un piccolo complesso residenziale capace di dialogare con il territorio circostante, mantenendo una dimensione umana e un forte legame con il paesaggio.

Le abitazioni sono progettate per fondersi con il sito, sfruttando la topografia naturale e l’orientamento per creare spazi abitativi luminosi e protetti. Corti, affacci e percorsi pedonali danno origine a una sequenza di luoghi intimi e collettivi, favorendo un modo di abitare più lento e consapevole. Piuttosto che ricercare un effetto spettacolare, l’architettura costruisce la propria qualità attraverso la proporzione, la matericità e la luce.

Il progetto promuove un’idea autentica di slow living, nella quale l’abitare è strettamente legato ai ritmi del paesaggio e alla scala del borgo. Il patrimonio esistente viene interpretato come una risorsa viva, capace di generare nuove forme dell’abitare e di favorire relazioni rinnovate tra architettura, paesaggio e comunità.


Contact:


Piazza Vittorio Emanuele III n°5/a, Monzambano(MN)
Palazzo Gradenico n°764, Santa Croce, Venezia (VE)